Categoria: Tutto su WP

Trucchi & Barbatrucchi per WordPress, tutorial, ecc…

  • Temi WordPress free: perché no?!

    Temi WordPress free: perché no?!

    Come e dove trovare temi per il tuo sito WordPress che siano esteticamente gradevoli (diciamo pure belli!) e funzionali, se hai poco budget o non hai proprio budget?

    Se in passato ho consigliato molto spesso di acquistare i temi ai miei clienti, da quando frequento la Community di WordPress, sono progressivamente tornata indietro sui miei passi. O meglio ho approfondito decisamente la mia conoscenza di WordPress, apprezzandone sempre di più le potenzialità già ad un “livello basso”. Cosa intendo? Prima ho spesso usato temi premium, sviluppati e concepiti per risolvere ed assolvere a determinati compiti e/o per comunicare determinati settori di attività. Il risultato è che molto spesso questi temi sono sì super fighi e spesso hanno delle grafiche fantastiche da lasciare senza fiato, ma hanno l’effetto collaterale di portarsi dietro tante funzioni, che il più delle volte restano inutilizzate. Oppure si scopre strada facendo, nel corso dello sviluppo, che avresti potuto ottenere il medesimo risultato sfruttando le caratteristiche native di WordPress, senza aggiungere inutili sovrastrutture.

    Diciamo che sto tornando ad un approccio più purista, se così si può dire, e se ti interessa sapere il motivo reale e specifico, scrivimelo nei commenti: scriverò un post dedicato a questo. Per questo ho deciso di tracciare una linea netta nel mio percorso professionale: da qui in avanti userò il più possibile il framework Genesis (perché a mio avviso è fedele allo spirito di WordPress) e di proporre ai miei clienti, oltre a temi child per Genesis, anche i temi del WordPress Repository.

    Perché scegliere un tema free dal Repository di WordPress

    Scegliere un tema dal Repository è un atto rivoluzionario (o forse non lo è): non deve essere visto come un’opzione di ripiego, perché così, magari risparmiamo 50/ 60/ 70 euro. Scegliere un tema dal Repository significa:

    • scegliere un tema che è stato validato dalla Community e quindi è un tema testato e che risponde perfettamente ai canoni di WordPress;
    • scegliere un tema che verrà scaricato e installato da un nutrito gruppo di persone e per cui ci sarà sempre qualcuno della grande Community di WordPress disposto a darci una mano se qualcosa non va come dovrebbe;
    • scegliere un tema che è senza dubbio orientato ai contenuti, come punto di forza, come punto di partenza.

    Fatta questa lunga premessa, ti elenco di seguito una piccola selezione di temi interessanti.

    Buona lettura!

    Temi free dal Repository di WordPress

    Asterion

    Asterion - Temi free dal WordPress Repository


    Un tema dal layout minimal e pulito, con una sezione portfolio di immagini e breve descrizione, e area dedicata alla presentazione del tuo team di lavoro.

    Guarda la demo

    Checathlon

    Checathlon - Temi free dal WordPress Repository


    Spettacolare per vendere prodotti digitali con il plugin Easy Digital Downloads. Permette di mostrare i servizi, il portfolio, i testimonial e i membri del team. Esistono diverse aree di widget per impostare il contenuto in molti modi.

    Guarda la demo

    SuevaFree


    Tema multipurpose con flessibilità nella scelta del layout della Home Page e dell’Header. Lo stile è minimal e elegante. Sueva Free è già Woo Commerce ready, quindi ottimo anche per gli e-commerce. Ottimo anche per i blogger più esigenti che desiderano layout in stile masonry per i loro blog.

    Guarda la demo

    Kouki


    Layout minimal per un blog personale: per blogger esigenti e raffinati. Pensato per blog che parlano di food, photography e per tutti coloro che amano temi non intrusivi e non sovrastanti i contenuti testuali. Sono personalizzabili sia i colori, sia i font (Google Fonts). Tema responsive che è perfetto anche sui dispositivi a schermo più piccolo.

    Guarda la demo

    Flash

    Flash - Temi free dal WordPress Repository


    Anche Flash è un tema responsive multipurpose (niente a che vedere con quel Flash!), versatile per qualsiasi tipo di sito web. Sono integrati nel pacchetto di installazione diversi layout pre-made (che sono importabile tramite un plugin messo a disposizione dallo sviluppatore), il ché agevola il lavoro di sviluppo anche per i meno esperti. Inoltre il tema lavora con il Page Builder di SiteOrigin’s. Adatto per Woo Commerce, propone diversi stili per header e possibilità di adeguare i colori ai vincoli di branding.

    Guarda la demo

    Adesso tocca a te…

    Quali temi del Repository ritieni interessanti e meritevoli di essere presi in considerazione nella scelta di un tema?

  • Nasce WordPress Ancona Community

    Nasce WordPress Ancona Community

    Il 23 settembre 2016 alle ore 18:30 terrò a battesimo, insieme a Francesco Vernelli – grande professionista e mio complice in questo progetto – la WordPress Community di Ancona, durante il primo meetup marchigiano dei WordPress Lovers. Spiego meglio per chi non ha capito bene di cosa sto parlando, a cosa serve questa community e cosa faremo. (altro…)

  • Brute Force Attack: come difendersi

    Brute Force Attack: come difendersi

    Ultimamente riscontro su alcuni siti che ho sviluppato e che seguo con il mio servizio assistenza, ripetuti tentativi di brute force attack. Per questo ho deciso di condividere con te le strategie che ho messo in atto per difenderli (loro e la mia serenità!).

    Se non sei sufficientemente esperto, rivolgiti a chi ne sa più di te: potresti combinare pasticci e non riuscire più ad accedere al tuo sito/blog. (altro…)

  • Perché fare SEO

    Perché fare SEO

    Nelle 300 parole che seguono cerco di spiegarti in sintesi perché fare SEO e perché in un progetto di web marketing non puoi prescindere dalla SEO.

    Immagina l’acquisizione di traffico verso le pagine del tuo sito, come ad una pizza tagliata a spicchi, spicchi di proporzioni assolutamente diverse. Alcuni arrivano al tuo sito attraverso un link (referral) da un altro sito o da un social network; altri dagli annunci a pagamento (campaigns); altri ancora, digitando direttamente l’URL del tuo sito (direct). Altri infine attraverso una ricerca su un motore di ricerca (search).

    perché fare Seo

    Ora pensa proprio a quest’ultimo spicchio. È una persona sicuramente ben propensa alla conversione: ha un problema da risolvere, per questo si è messa in moto, alla ricerca di una soluzione adeguata al suo bisogno.

    Se dunque sento il bisogno (per esempio: cerco un ottico perché ho smarrito gli occhiali da sole e ne voglio acquistare di nuovi), digito su Google la mia parola chiave e arrivo al tuo sito/e-shop, già molto propenso alla conversione: sono emotivamente coinvolto, passami l’espressione, e se le risposte che tu mi fornisci sono all’altezza delle mie necessità, sarà più facile per te concludere la vendita. Ecco perché comprendere chi sono i potenziali clienti e intercettarli facendo SEO e content marketing è davvero importante.

    [bctt tweet=”Fare SEO non è ottenere traffico gratis.”>

    Fare SEO non è ottenere traffico gratis. Il lavoro di SEO ha un costo. Ha un costo il lavoro di ottimizzazione. Per ogni risultato di ricerca, il motore di ricerca, infatti, usa i medesimi ingredienti noti (i famosi “fattori”), ma in proporzioni diverse. Il lavoro del Seo è la continua ricerca della ricetta per scalare la vetta dei risultati: i motori di ricerca sono infatti in continua evoluzione, come è in evoluzione la nostra vita e la nostra quotidianità. Un esempio, su tutti? Scrivere “Grillo” nel campo ricerca di Google, nel 2005 restituiva per risultati pagine che parlavano dell’insetto. Se oggi ti interessa conoscere qualcosa sull’insetto, devi specificarlo a Google. Ci avevi mai pensato?

  • Novità WordPress 4.3 – Billie: sempre più content!

    Novità WordPress 4.3 – Billie: sempre più content!

    Introduzione

    Agosto, tutti vanno in vacanza ma… fra i social e i CMS esplodono le novità.

    Prima Alphabet per Google, l’indomani il Social Selling Index di LinkedIn, infine il nuovo aggiornamento della piattaforma CMS più usata al mondo: dal 18 agosto è disponibile WordPress 4.3 – Billie. (altro…)

  • Tema grafico per un blog/sito professionale: osserva il dress code!

    Tema grafico per un blog/sito professionale: osserva il dress code!

    Rispetta il dress code!

    Un tema grafico per un blog (o per un sito) è come un vestito quando sai di avere un importante appuntamento di lavoro con un possibile cliente. C’è una sorta di dress code da rispettare: non puoi andare all’incontro indossando la tuta con cui porti il cane a passeggio al parco, uscire di casa con la barba incolta (o senza un filo di trucco, se sei una donna) e senza uno spruzzo del tuo profumo. Non puoi nemmeno uscire in tight o con l’abito lungo da gran soiree.

    Come è necessario presentarsi curati e appropriati per una data occasione, allo stesso modo devi pensare e scegliere il tema grafico del tuo blog. Mettiti nei panni di chi atterra sul tuo sito, giungendo da chissà quale SERP di Google: non c’è una seconda possibilità per fare una buona prima impressione, si dice, ed è così.

    Un tema grafico è fatto da un insieme di spazi, di geometrie equilibrate, di ingombri e di colori (che dovranno essere adattati alla tua brand asset policy), che devono aiutare a veicolare, insieme agli altri contenuti multimediali, i tuoi valori, la tua mission, il tuo business.

    Bilanciare, sempre.

    Un tema grafico non deve sovrastare i contenuti, ma piuttosto esaltarli: non eccedere con animazioni, è sempre un buon consiglio. Buon senso e sobrietà si addicono a tutti gli ambiti. E l’imperativo è, specie in ambito professionale, bilanciare: trovare il giusto equilibrio fra l’aspetto più creativo del layout con quello più comunicativo, per non correre il rischio di sconfinare troppo nell’uno o nell’altro. Ad essere troppo creativi, si corre il rischio di non essere compresi. Allo stesso modo, eccedere in “comunicazione”, si rischia di essere così verbosi che in 3,2,1 l’utente scappi prima di terminare di leggere…

    Chiediti, dunque, che cosa vuoi comunicare, qual è la prima impressione che vuoi dare di te.

    Fatto questo, ricordati che nel 2015 non è più perdonabile avere un blog (o un sito) professionale con un layout non responsive, ovvero che non si adatti elasticamente alla visualizzazione su dispositivi mobili, con schermi di larghezza differenti. Non è carino, pensaci bene perché ti sarà capitato: quella volta che cercando questa o quella cosa, dal tuo smartphone, sei approdato su un sito in stile metà anni ’90, con caratteri minuscoli, impossibile da leggere e navigare. Bene, non vuoi mica che questo capiti alle persone che giungono sulle tue pagine?

    Riassumendo:

    • qual è la prima impressione che vuoi dare di te e del tuo business;
    • tenere ben presente cosa vuoi comunicare, bilanciando creatività e comunicazione
    • assolutamente, layout responsive.

    Se non sai come fare e vuoi un consiglio, parliamone.